Le chiamano ragazze pon pon ma sono atlete professioniste e poco c’entrano con le ragazze immagine.


L’aspetto professionale delle ragazze POM PON di cui non si parla.

 

Le chiamano ragazze PON PON ma sono atlete professioniste.

Dietro i vestitini corti e quell’indiscutibile bella presenza si nascondo professioniste dotate di talento. Capacità e energia. Gestire uno spettacolo per ore non è facile.

La ROUTINE alla quale esse sono sottoposte può essere anche molto logorante.

Intrattenere un pubblico numeroso, chiassoso, policromo e variegato, fatto di persone di età differenti non è cosa semplice. Eppure, con il loro talento, la loro maestria, queste donne ci riescono.

Il pubblico apprezza e gli stadi si riempiono.

Ragazze pon pon

 

L’obiettivo “intrattenimento” diventa professione

Ogni manifestazione sportiva si spoglia delle sua veste di contrasto.

Quello che sembra divenuto negli ultimi anni, un teatro di violenza, il campo di calcio appunto, ritorna ad acquistare, grazie al servizio di cheerleading, il suo spirito fatto di passione, interesse, allegria, sfida, complicità.

In altri termini a rivivere, grazie a cheerleader e mascotte in campo, è il vero spirito sportivo.

Queste professioniste, chiamate a conferire allo sport quell’aspetto ludico che, nell’immaginario collettivo, è tipico di ogni manifestazione atletica, con la loro ROUTINE che può arrivare anche a 3 ore di durata, fanno spettacolo senza mai stancarsi e sempre con il sorriso.

Era proprio quello che ci voleva, in un’era, qual è la nostra, in cui troppo spesso le manifestazioni sportive si colorano di violenza e di nevrosi.

Stadi, palazzetti, impianti sportivi si animano, invece, in presenza di cheerleader e di mascotte, veri talenti, forze della natura, ragazze che hanno maturato una lunga esperienza atletica e coreografica in un settore, qual è quello del cheerleading, che qui in Italia non è ancora approdato seriamente semplicemente perché non conosciuto.

Ebbene, a questo ci ha pensato Stefano Cocconcelli con la sua Agenzia CoccoMarketing.

 

Cheerleading: un fenomeno non più solo made in USA

Quando Stefano Cocconcelli, dell’agenzia di comunicazione COCCO Marketing di Milano ha iniziato ad occuparsi di sportainment, show, opening e special events a livello nazionale ed internazionale con il suo brand www.cheerleadersemascotte.com le cose hanno, finalmente, iniziato a cambiare anche da noi. Molte aziende e agenzie di comunicazione hanno iniziato a capire che dietro quel fenomeno dal sapore tutto americano, si nascondeva un potenziale dal grande valore anche per le nostre rappresentazioni sportive, agonistiche e non.

Di recente Stefano Cocconcelli ha chiuso diversi importanti traguardi nel mondo del cheerleading degni di nota: lo ha fatto prestando un servizio unico ed esclusivo grazie al quale lo sport ritorna ad essere apprezzato da tutti, anche da chi, di recente, ha iniziato ad allontanarsi dai campi di calcio, in quanto sempre più spesso scenari da violenza e di rivalità.

Le esibizioni di quelle che, più comunemente, sono conosciute come ragazze PON PON, celano qualcosa di straordinario, un’occasione unica dal potenziale di grande valore per recuperare lo spirito tipicamente ricreativo dello sport, in tutte le sue manifestazioni.

Allenamento, tenacia, lunga esperienza, pazienza, fantasia, performance incredibili, unite ad un grande fascino e a fisici ovviamente assai atletici: queste sono le ragazze PON PON…altro che “donne immagine”.

ATTENZIONE: abbiamo scritto volutamente il termine PON PON con le due N; in un prossimo articolo spiegheremo come si scrive correttamente la parola pon pon.

 

 

 

Q